{"id":2990,"date":"2023-02-03T16:49:18","date_gmt":"2023-02-03T15:49:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fapi.info\/?p=2990"},"modified":"2023-02-03T16:58:39","modified_gmt":"2023-02-03T15:58:39","slug":"elenco-di-tutte-le-novita-introdotte-in-tema-di-pensioni-in-vigore-dal-1-gennaio-2023","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fapi.info\/?p=2990","title":{"rendered":"Elenco di tutte le novit\u00e0 introdotte in tema di pensioni in vigore dal 1\u00b0 gennaio 2023."},"content":{"rendered":"<p>Sono molte le novit\u00e0 e gli interventi messi in campo dal Governo sul fronte&nbsp;<strong>pensioni nel 2023,&nbsp;<\/strong>gran parte dei quali pensati per favorire l\u2019<strong>uscita anticipata<\/strong>&nbsp;dal mondo del lavoro in alternativa alle regole ordinarie della Legge Fornero.<\/p>\n<p>Si tratta della proroga degli strumenti di flessibilit\u00e0 in uscita&nbsp;<strong>Opzione Donna<\/strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>APE Sociale<\/strong>, rinnovati con modifiche dalla&nbsp;<strong>Legge di Bilancio 2023<\/strong>, e della riproposizione dell\u2019ormai rodato sistema \u201ca Quote\u201d che quest\u2019anno diventa&nbsp;<strong>Quota 103<\/strong>. Rivisto poi, tra le altre cose, anche il meccanismo di&nbsp;<strong>rivalutazione delle pensioni<\/strong>&nbsp;e l\u2019innalzamento a&nbsp;600 euro delle&nbsp;<strong>pensioni minime per gli over 75<\/strong>.<\/p>\n<p>Vediamo quindi nel dettaglio tutte le novit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>NUOVA QUOTA 103<\/strong><\/p>\n<p>La prima significativa novit\u00e0 della Legge di Bilancio 2023 \u00e8 la cosiddetta&nbsp;<strong>\u201cQuota 103\u201d<\/strong>, un tipo di \u201c<em>pensione anticipata flessibile<\/em>\u201d disegnata sul meccanismo delle \u201cquote\u201d e operativa in forma sperimentale nel 2023 (in sostituzione della vecchia&nbsp;<strong>Quota 102<\/strong>). Con Quota 103 chi ha almeno 62 anni di et\u00e0 con 41 anni di contribuzione&nbsp;<strong>entro il 31 dicembre 2023&nbsp;<\/strong>potr\u00e0 accedere ad un assegno pensionistico che, tuttavia, non potr\u00e0 essere erogato oltre un tetto lordo mensile&nbsp;<strong>superiore a cinque volte il trattamento minimo<\/strong>&nbsp;(<em>2.818,65 euro al mese lordi<\/em>). Viceversa, chi nonostante sia in possesso dei requisiti decide di rimanere a lavoro beneficer\u00e0 di una somma corrisposta direttamente in busta paga pari alla contribuzione normalmente a carico del lavoratore (9,19%). Si tratta del cosiddetto&nbsp;<strong>\u201cbonus Maroni\u201d<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>PROROGA OPZIONE DONNA 2023<\/strong><\/p>\n<p>Con la stessa logica di alleggerimento per la Legge Fornero, la Manovra 2023 proroga di un anno anche il vecchio strumento&nbsp;<strong>\u201cOpzione donna\u201d<\/strong>, seppure con requisiti pi\u00f9 stringenti e con uno \u201csconto\u201d pi\u00f9 o meno significativo in proporzione al numero dei figli. Il requisito anagrafico e il requisito contributivo, dopo questa proroga, devono essere maturati entro il&nbsp;<strong>31 dicembre 2022<\/strong>&nbsp;(il termine precedente era il 31 dicembre 2021).<\/p>\n<p>Nello specifico, dal 2023 l\u2019uscita anticipata \u00e8 concessa esclusivamente alle seguenti<strong>&nbsp;categorie di lavoratrici del settore pubblico o privato<\/strong>:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>caregiver<\/strong>;<br \/>\n<hr>\n<\/li>\n<li><b>disabili&nbsp;<\/b>con invalidit\u00e0 uguale o superiore al 74%;<br \/>\n<hr>\n<\/li>\n<li><strong>lavoratrici<\/strong>&nbsp;licenziate o dipendenti di aziende per le quali \u00e8 attivo un tavolo di crisi.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Inoltre \u2013 ferma l\u2019anzianit\u00e0 contributiva necessaria pari a 35 anni \u2013&nbsp; il requisito anagrafico \u00e8 di&nbsp;<strong>58 anni in caso di 2 figli o pi\u00f9, di 59 anni in caso di un solo figlio<\/strong>. Il requisito dell\u2019et\u00e0 rimane di&nbsp;<strong>60 anni per le lavoratrici di aziende in crisi. <\/strong><\/p>\n<p><strong>PROROGA APE SOCIALE 2023<\/strong><\/p>\n<p>Rinnovato sul fronte&nbsp;<strong>pensioni per il 2023<\/strong>&nbsp;anche l\u2019<strong>Ape sociale<\/strong>, l\u2019\u201c<em>Anticipo Pensionistico<\/em>\u201d concesso a determinate categorie di lavoratori. La Legge di Bilancio 2023, infatti, ha confermato fino al 31 dicembre 2023 l\u2019indennit\u00e0 a carico dello Stato corrisposta a specifici soggetti che abbiano maturato \u2013 entro la fine del 2023 e al momento della domanda \u2013<strong>&nbsp;63 anni di et\u00e0 e un\u2019anzianit\u00e0 contributiva tra i<\/strong>&nbsp;<strong>30 e i 36 anni<\/strong>&nbsp;(varia in funzione della condizione in cui ci si trova tra quelle elencate di seguito), fino al conseguimento dei requisiti pensionistici per la pensione di vecchiaia. Per poter fruire di questo \u201caccompagnamento alla pensione\u201d sperimentale, i cittadini devono trovarsi&nbsp;<strong>in una delle seguenti condizioni:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong>essere disoccupati;<\/strong><\/li>\n<li><strong>avere un\u2019invalidit\u00e0 pari o superiore al 74%;<\/strong><\/li>\n<li><strong>essere caregiver;<\/strong><\/li>\n<li><strong>svolgere mansioni gravose<\/strong> e rispettare determinati limiti contributivi.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>NUOVE FASCE DI INDICIZZAZIONE PENSIONI 2023<\/strong><\/p>\n<p>Nella Legge di Bilancio 2023 confluisce anche una rivisitazione del meccanismo di indicizzazione delle pensioni per gli anni&nbsp;<strong>2023 2024<\/strong>, al fine di tutelare i soggetti pi\u00f9 bisognosi. Si tratta dell\u2019adeguamento delle somme corrisposte a titolo di pensione che vengono ricalcolate ogni anno in base all\u2019incremento dei prezzi al consumo registrati dall\u2019ISTAT. Il testo stabilisce 6 fasce di rivalutazione al posto delle 3 in vigore fino al 2022. In estrema sintesi, la rivalutazione piena riguarda solo gli assegni uguali al trattamento minimo, che scende all\u201985% per gli assegni tra 4 e 5 volte il minimo. La&nbsp;<strong>rivalutazione pensioni poi va a scalare fino al 32%<\/strong>&nbsp;per gli assegni di un valore superiore a&nbsp;<strong>5.253,38<\/strong>&nbsp;<strong>euro<\/strong> lordi al mese.<\/p>\n<p><strong>AUMENTO PENSIONI MINIME<\/strong><\/p>\n<p>Al restyling della rivalutazione segue anche l\u2019innalzamento a 600 euro delle pensioni minime per tutti gli over 75, anch\u2019esso inserito nella Legge di Bilancio 2023. Obiettivo dell\u2019intervento \u00e8 contrastare l\u2019inflazione, sulla scorta della crisi energetica relativa alla guerra in Ucraina. In particolare, si \u00e8 disposto, in via eccezionale:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>dal 1\u00b0 gennaio 2023<\/strong>, un aumento dell\u20191,5% nel 2023 per i beneficiari, del 6,4% per i soggetti di et\u00e0 pari o superiore a 75 anni;<br \/>\n<hr>\n<\/li>\n<li><strong>dal 1\u00b0 gennaio 2024<\/strong>, un aumento del 2,7% per i beneficiari delle pensioni minime.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>CAMBIA IL SISTEMA DI CALCOLO DELLE PENSIONI 2023<\/strong><\/p>\n<p>Un\u2019altra novit\u00e0 arriva dal sistema di calcolo delle pensioni 2023. Con il&nbsp;<strong>Decreto Direttoriale del 1\u00b0 dicembre 2022<\/strong>&nbsp;\u00e8 stata infatti ufficializzata la&nbsp;<strong>revisione biennale dei \u201ccoefficienti di trasformazione del montante contributivo\u201d<\/strong>. Si tratta dei valori, per semplificare, utilizzati per calcolare il trattamento ricevuto in base ai contributi versati durante l\u2019attivit\u00e0 lavorativa.<\/p>\n<p>In estrema sintesi, dal Decreto di dicembre emerge che chi uscir\u00e0 da mondo del lavoro nel 2023 o nel 2024 sar\u00e0 interessato da un aumento della quota contributiva della pensione. Tale aumento, il primo registrato da 5 anni, \u00e8 compreso&nbsp;<strong>tra il 2 ed il 3% circa<\/strong>, al netto degli altri fattori. Ci\u00f2 vuol dire che l\u2019importo della pensione sar\u00e0 pi\u00f9 alto di quello percepito da coloro che sono usciti dal mondo del lavoro negli anni precedenti.<\/p>\n<div class=\"code-block code-block-3\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono molte le novit\u00e0 e gli interventi messi in campo dal Governo sul fronte&nbsp;pensioni nel 2023,&nbsp;gran parte dei quali pensati [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":2996,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_exactmetrics_skip_tracking":false,"_exactmetrics_sitenote_active":false,"_exactmetrics_sitenote_note":"","_exactmetrics_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-2990","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-notizie-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.fapi.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2990","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.fapi.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.fapi.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fapi.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fapi.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2990"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.fapi.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2990\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2994,"href":"https:\/\/www.fapi.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2990\/revisions\/2994"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fapi.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/2996"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.fapi.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2990"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fapi.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2990"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fapi.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2990"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}