{"id":3043,"date":"2025-09-25T10:31:40","date_gmt":"2025-09-25T08:31:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fapi.info\/?p=3043"},"modified":"2025-09-25T10:32:29","modified_gmt":"2025-09-25T08:32:29","slug":"sciotto-pressione-fiscale-oltre-il-52-per-le-piccole-imprese-bene-la-rottamazione-delle-cartelle","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fapi.info\/?p=3043","title":{"rendered":"Sciotto: pressione fiscale oltre il 52%, bene la rottamazione delle cartelle"},"content":{"rendered":"<p>La pressione fiscale sulle piccole imprese italiane ha superato la soglia del 52%, un livello definito insostenibile. A denunciarlo \u00e8 il presidente nazionale Fapi Cesac Gino Sciotto, che ha parlato di un vero e proprio \u201cmacigno\u201d che grava sugli imprenditori, aggravato dagli effetti della crisi economica e dalla lunga fase di difficolt\u00e0 legata alla pandemia. Secondo Sciotto, il peso fiscale non solo soffoca la liquidit\u00e0 delle aziende ma ostacola qualsiasi possibilit\u00e0 di investimento, impedendo al tessuto produttivo di esprimere pienamente il proprio potenziale.<\/p>\n<p>La Fapi Cesac accoglie con favore la possibilit\u00e0 di una nuova rottamazione delle cartelle esattoriali. \u201c\u00c8 una misura di buon senso \u2013 ha dichiarato Sciotto \u2013 perch\u00e9 offre una boccata d\u2019ossigeno a chi \u00e8 realmente in difficolt\u00e0 con il fisco\u201d. L\u2019organizzazione sottolinea che un intervento simile, se applicato in maniera selettiva e mirata, pu\u00f2 rappresentare un sostegno concreto per le imprese oneste, che spesso si trovano a ritardare i pagamenti non per volont\u00e0 di evasione ma per impossibilit\u00e0 materiale. L\u2019obiettivo, ribadisce la Fapi, deve essere quello di distinguere tra chi \u00e8 inadempiente per necessit\u00e0 e chi invece sfrutta sistematicamente i condoni per sottrarsi agli obblighi fiscali.<\/p>\n<p>Uno dei punti centrali della posizione della Fapi Cesac \u00e8 la difesa delle partite IVA e delle piccole realt\u00e0 imprenditoriali da una narrazione che spesso le associa a pratiche di evasione. \u201cLe piccole imprese e i professionisti non sono evasori \u2013 ha rimarcato Sciotto \u2013 ma vittime di una pressione fiscale eccessiva che rende difficile rispettare puntualmente tutte le scadenze\u201d. L\u2019eccessivo carico tributario viene indicato come causa principale dei ritardi nei pagamenti, con conseguenze che si riflettono in maniera diretta sulla capacit\u00e0 delle aziende di mantenere livelli occupazionali adeguati e di programmare nuovi investimenti.<\/p>\n<p>Per la Fapi Cesac, garantire agli imprenditori in difficolt\u00e0 la possibilit\u00e0 di rientrare gradualmente dai debiti fiscali significa permettere loro di tornare a competere sul mercato e contribuire allo sviluppo economico del Paese. L\u2019associazione sottolinea che la rottamazione delle cartelle non deve essere percepita come un regalo, ma come uno strumento di giustizia economica e sociale: un modo per rimettere in moto energie produttive che altrimenti rischierebbero di essere schiacciate dalla morsa dei debiti e dalle procedure esecutive.<\/p>\n<p>L\u2019auspicio espresso da Sciotto \u00e8 che il Governo tenga conto della condizione reale delle piccole imprese italiane, che rappresentano la spina dorsale del tessuto economico nazionale. Un alleggerimento del carico fiscale e una gestione pi\u00f9 flessibile dei debiti tributari, secondo la Fapi, non significherebbe favorire l\u2019evasione, ma al contrario permettere alle aziende di tornare a investire, generando occupazione e contribuendo alla crescita complessiva. La Federazione chiede quindi interventi concreti e rapidi, capaci di rispondere a una condizione che milioni di imprenditori vivono come una vera emergenza quotidiana.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La pressione fiscale sulle piccole imprese italiane ha superato la soglia del 52%, un livello definito insostenibile. 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