{"id":3234,"date":"2026-06-08T12:52:02","date_gmt":"2026-06-08T10:52:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fapi.info\/?p=3234"},"modified":"2026-06-08T12:52:02","modified_gmt":"2026-06-08T10:52:02","slug":"a-r-e-i-l-per-larticolo-39-nessun-contratto-serio-sia-reso-impraticabile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fapi.info\/?p=3234","title":{"rendered":"A.R.E.I.L. PER L\u2019ARTICOLO 39. NESSUN CONTRATTO SERIO SIA RESO IMPRATICABILE"},"content":{"rendered":"<p class=\"isselectedend\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Calibri',sans-serif;\">Alleanza per la Responsabilit\u00e0 Etica, Inclusiva e del Lavoro \u2013 di cui fa parte anche la FAPI, aderisce al presidio promosso dal Comitato Articolo 39, in programma a Roma, in Piazza del Planetario, a difesa della libert\u00e0 sindacale, del pluralismo associativo e della qualit\u00e0 democratica delle relazioni industriali.<\/span><\/p>\n<p class=\"isselectedend\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Calibri',sans-serif;\">La questione posta dal provvedimento denominato nel dibattito pubblico \u201cDecreto Primo Maggio\u201d, e pi\u00f9 in generale dalle disposizioni in esame che collegano benefici, incentivi, riconoscimenti pubblici, premialit\u00e0 o regimi agevolativi all\u2019applicazione di determinati contratti collettivi, non pu\u00f2 essere ridotta a una contrapposizione tra organizzazioni maggiori e organizzazioni minori.<\/span><\/p>\n<p class=\"isselectedend\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Calibri',sans-serif;\">Il tema vero \u00e8 un altro: garantire che il necessario contrasto al dumping contrattuale non produca, anche indirettamente, effetti di chiusura del sistema della rappresentanza.<\/span><\/p>\n<p class=\"isselectedend\" style=\"text-align: justify;\"><b><span style=\"font-family: 'Calibri',sans-serif;\">A.R.E.I.L<\/span><\/b><span style=\"font-family: 'Calibri',sans-serif;\">. non difende contratti deboli, non legittima pratiche elusive, non chiede zone franche e non intende sottrarre alcun soggetto collettivo a controlli seri.<\/span><\/p>\n<p class=\"isselectedend\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Calibri',sans-serif;\">Al contrario, A.R.E.I.L. chiede regole pi\u00f9 rigorose, pi\u00f9 trasparenti, pi\u00f9 misurabili e pi\u00f9 verificabili.<\/span><\/p>\n<p class=\"isselectedend\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Calibri',sans-serif;\">Il dumping contrattuale va contrastato con fermezza. I contratti privi di effettive tutele vanno isolati. Ogni forma di sfruttamento del lavoro va respinta. Ma il contrasto al dumping non pu\u00f2 essere affidato a formule generiche, automatismi amministrativi o criteri non pienamente controllabili.<\/span><\/p>\n<p class=\"isselectedend\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Calibri',sans-serif;\">Deve fondarsi su parametri pubblici, oggettivi e imparziali, capaci di distinguere i contratti realmente poveri dai contratti che, pur sottoscritti da organizzazioni diverse da quelle storicamente prevalenti, garantiscono trattamenti economici e normativi equivalenti o migliorativi.<\/span><\/p>\n<p class=\"isselectedend\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Calibri',sans-serif;\">La qualit\u00e0 di un contratto collettivo deve essere giudicata dalle tutele che garantisce, non dalla dimensione o dalla collocazione delle organizzazioni che lo sottoscrivono.<\/span><\/p>\n<p class=\"isselectedend\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Calibri',sans-serif;\">Questo \u00e8 il punto centrale.<\/span><\/p>\n<p class=\"isselectedend\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Calibri',sans-serif;\">Un contratto collettivo serio, completo, coerente con il settore di riferimento e capace di garantire condizioni economiche e normative adeguate non pu\u00f2 diventare, di fatto, impraticabile soltanto perch\u00e9 sottoscritto da organizzazioni meno strutturate, autonome, settoriali, territoriali, professionali, cooperative o esterne ai circuiti maggiormente consolidati.<\/span><\/p>\n<p class=\"isselectedend\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Calibri',sans-serif;\">Se l\u2019applicazione di quel contratto rendesse pi\u00f9 difficile per un\u2019impresa, una cooperativa o un operatore economico accedere a incentivi, benefici o riconoscimenti pubblici, il sistema finirebbe per orientare il mercato verso il contratto considerato amministrativamente pi\u00f9 sicuro, non necessariamente verso quello pi\u00f9 adeguato o pi\u00f9 coerente con le specificit\u00e0 produttive.<\/span><\/p>\n<p class=\"isselectedend\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Calibri',sans-serif;\">In una situazione simile, il contratto non verrebbe escluso perch\u00e9 dannoso, irregolare o insufficiente.<\/span><\/p>\n<p class=\"isselectedend\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Calibri',sans-serif;\">Verrebbe escluso per effetto di un meccanismo economico e amministrativo collegato al riconoscimento dei soggetti firmatari.<\/span><\/p>\n<p class=\"isselectedend\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Calibri',sans-serif;\">Una regola non \u00e8 neutrale quando, senza vietare formalmente un contratto, lo rende economicamente irragionevole da scegliere.<\/span><\/p>\n<p class=\"isselectedend\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Calibri',sans-serif;\">\u00c8 questo il rischio che A.R.E.I.L. intende porre con forza all\u2019attenzione delle Istituzioni e dell\u2019opinione pubblica.<\/span><\/p>\n<p class=\"isselectedend\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Calibri',sans-serif;\">L\u2019articolo 39 della Costituzione dispone che l\u2019organizzazione sindacale \u00e8 libera. Non \u00e8 una formula ornamentale. \u00c8 una garanzia democratica. \u00c8 il presidio che impedisce alla rappresentanza di trasformarsi in concessione, privilegio, recinto chiuso o rendita di posizione.<\/span><\/p>\n<p class=\"isselectedend\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Calibri',sans-serif;\">Quella libert\u00e0 non pu\u00f2 essere intesa come semplice facolt\u00e0 formale di costituire un\u2019associazione. Deve tradursi nella possibilit\u00e0 effettiva di rappresentare interessi collettivi, partecipare alla contrattazione, sottoscrivere accordi, concorrere alla vita delle relazioni industriali e tutelare lavoratori, imprese, cooperative, categorie produttive e territori senza discriminazioni dirette o indirette.<\/span><\/p>\n<p class=\"isselectedend\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Calibri',sans-serif;\">La libert\u00e0 sindacale tutela anche il diritto dei lavoratori e delle imprese di scegliere da chi essere rappresentati.<\/span><\/p>\n<p class=\"isselectedend\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Calibri',sans-serif;\">Tale scelta non pu\u00f2 diventare causa di svantaggi economici, minori opportunit\u00e0, incertezza amministrativa o esclusione dai benefici previsti dall\u2019ordinamento.<\/span><\/p>\n<p class=\"isselectedend\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Calibri',sans-serif;\">Il richiamo costituzionale deve essere fermo ma responsabile.<\/span><\/p>\n<p class=\"isselectedend\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Calibri',sans-serif;\">A.R.E.I.L. non afferma in modo indistinto che ogni intervento di regolazione sia contrario alla Costituzione. A.R.E.I.L. afferma, con chiarezza, che alcuni criteri e alcuni possibili effetti applicativi possono entrare in tensione con il principio di libert\u00e0 sindacale, con il pluralismo della rappresentanza e con la parit\u00e0 di accesso al sistema delle relazioni industriali, se non accompagnati da garanzie oggettive, procedure trasparenti e valutazioni sostanziali.<\/span><\/p>\n<p class=\"isselectedend\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Calibri',sans-serif;\">L\u2019articolo 39 della Costituzione vive insieme all\u2019articolo 3, che tutela la pari dignit\u00e0 sociale e impone alla Repubblica di rimuovere gli ostacoli che limitano libert\u00e0 ed eguaglianza; all\u2019articolo 18, che garantisce la libert\u00e0 di associazione; all\u2019articolo 36, che riconosce al lavoratore il diritto a una retribuzione proporzionata e sufficiente ad assicurare a s\u00e9 e alla famiglia un\u2019esistenza libera e dignitosa; e all\u2019articolo 45, che riconosce la funzione sociale della cooperazione a carattere mutualistico e senza fini di speculazione privata.<\/span><\/p>\n<p class=\"isselectedend\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Calibri',sans-serif;\">Salario giusto e libert\u00e0 sindacale non sono obiettivi alternativi.<\/span><\/p>\n<p class=\"isselectedend\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Calibri',sans-serif;\">La dignit\u00e0 del lavoro non si tutela comprimendo il pluralismo.<\/span><\/p>\n<p class=\"isselectedend\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Calibri',sans-serif;\">Il pluralismo non pu\u00f2 essere invocato per giustificare contratti poveri.<\/span><\/p>\n<p class=\"isselectedend\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Calibri',sans-serif;\">I due principi devono stare insieme. Il primo tutela la dignit\u00e0 economica della persona che lavora. Il secondo tutela la qualit\u00e0 democratica della rappresentanza. Separarli significa indebolire entrambi.<\/span><\/p>\n<p class=\"isselectedend\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Calibri',sans-serif;\">Il contratto collettivo nazionale resta lo strumento principale attraverso cui l\u2019articolo 36 della Costituzione trova attuazione concreta in retribuzioni, inquadramenti, orari, diritti, tutele, welfare, formazione, bilateralit\u00e0, sicurezza e strumenti di protezione sociale.<\/span><\/p>\n<p class=\"isselectedend\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Calibri',sans-serif;\">Proprio per questo, il contratto collettivo deve essere forte, aggiornato, verificabile e coerente con i bisogni reali dei lavoratori, delle imprese, delle cooperative, dei territori e delle filiere produttive.<\/span><\/p>\n<p class=\"isselectedend\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Calibri',sans-serif;\">Un contratto non \u00e8 automaticamente giusto perch\u00e9 reca una determinata firma.<\/span><\/p>\n<p class=\"isselectedend\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Calibri',sans-serif;\">Un contratto \u00e8 giusto quando garantisce retribuzioni adeguate, condizioni normative dignitose, tutele effettive, rinnovi tempestivi e coerenza con il settore di riferimento.<\/span><\/p>\n<p class=\"isselectedend\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Calibri',sans-serif;\">La rappresentativit\u00e0 \u00e8 un criterio rilevante nell\u2019ordinamento. Essa compare in numerose disposizioni legislative, tra cui l\u2019articolo 51 del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, che richiama i contratti collettivi nazionali, territoriali o aziendali stipulati da associazioni sindacali comparativamente pi\u00f9 rappresentative sul piano nazionale e i contratti collettivi aziendali stipulati dalle loro rappresentanze sindacali aziendali o dalla rappresentanza sindacale unitaria.<\/span><\/p>\n<p class=\"isselectedend\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Calibri',sans-serif;\">Il medesimo criterio \u00e8 presente anche nell\u2019articolo 1, comma 1175, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, in materia di benefici normativi e contributivi, laddove l\u2019accesso agli stessi \u00e8 collegato, tra l\u2019altro, al rispetto degli obblighi di legge e degli accordi e contratti collettivi nazionali, regionali, territoriali o aziendali stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente pi\u00f9 rappresentative sul piano nazionale.<\/span><\/p>\n<p class=\"isselectedend\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Calibri',sans-serif;\">A.R.E.I.L. non contesta l\u2019esistenza di tali criteri.<\/span><\/p>\n<p class=\"isselectedend\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Calibri',sans-serif;\">Contesta il rischio che essi, se applicati in modo automatico, non motivato o privo di adeguata verifica sostanziale, possano trasformarsi da strumenti di qualit\u00e0 in strumenti di chiusura.<\/span><\/p>\n<p class=\"isselectedend\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Calibri',sans-serif;\">La maggiore rappresentativit\u00e0 non pu\u00f2 diventare un alibi.<\/span><\/p>\n<p class=\"isselectedend\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Calibri',sans-serif;\">Deve diventare responsabilit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p class=\"isselectedend\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Calibri',sans-serif;\">Il dato della rappresentanza non pu\u00f2 essere usato come scorciatoia per evitare la valutazione del contenuto del contratto. Il nome della sigla non pu\u00f2 sostituire l\u2019analisi delle tabelle retributive, delle mensilit\u00e0 aggiuntive, dell\u2019orario, delle ferie, dei permessi, della malattia, dell\u2019infortunio, della previdenza complementare, dell\u2019assistenza sanitaria integrativa, della bilateralit\u00e0, del welfare, della formazione, della sicurezza, delle misure di inclusione, delle procedure di rinnovo e della reale capacit\u00e0 del contratto di tutelare chi lavora.<\/span><\/p>\n<p class=\"isselectedend\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Calibri',sans-serif;\">Occorre distinguere con nettezza il contrasto ai contratti poveri dalla compressione del pluralismo contrattuale.<\/span><\/p>\n<p class=\"isselectedend\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Calibri',sans-serif;\">A.R.E.I.L. ritiene insufficiente ogni meccanismo che subordini incentivi, benefici o riconoscimenti pubblici al solo richiamo ai contratti collettivi stipulati da organizzazioni comparativamente pi\u00f9 rappresentative, senza prevedere una procedura pubblica, certa, motivata e imparziale di verifica dei contratti equivalenti.<\/span><\/p>\n<p class=\"isselectedend\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Calibri',sans-serif;\">La clausola del contratto equivalente, se non \u00e8 accompagnata da criteri oggettivi e da un soggetto terzo che ne certifichi il contenuto, resta una formula fragile.<\/span><\/p>\n<p class=\"isselectedend\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Calibri',sans-serif;\">E una formula fragile, nella pratica, produce incertezza applicativa, rischio di contenzioso, rinuncia preventiva al pluralismo e concentrazione di fatto della rappresentanza.<\/span><\/p>\n<p>A.R.E.I.L. difende quindi una posizione chiara: libert\u00e0 contrattuale s\u00ec, ma dentro un quadro di equivalenza sostanziale, trasparente e verificabile.<\/p>\n<p>Il pluralismo non \u00e8 deregulation.<\/p>\n<p>Il pluralismo responsabile \u00e8 l\u2019opposto del dumping.<\/p>\n<p>Alle questioni di merito si aggiunge una questione di metodo.<\/p>\n<p>Una materia capace di incidere sugli equilibri della rappresentanza, sulla libert\u00e0 di organizzazione, sulle scelte occupazionali delle imprese, sul ruolo delle cooperative, sulla bilateralit\u00e0, sulla formazione e sulla partecipazione ai tavoli istituzionali richiede spazi di confronto proporzionati alle conseguenze.<\/p>\n<p>Il confronto non \u00e8 un ostacolo alla decisione.<\/p>\n<p>\u00c8 una garanzia democratica.<\/p>\n<p>Quando le regole possono determinare chi avr\u00e0 concretamente accesso al sistema delle relazioni industriali, la rapidit\u00e0 del procedimento non pu\u00f2 prevalere sulla chiarezza delle soluzioni.<\/p>\n<p>Chiudere il percorso lasciando irrisolti dubbi sostanziali significa trasferire successivamente su lavoratori, imprese, cooperative, professionisti, organizzazioni, amministrazioni e giudici il peso di ambiguit\u00e0 che dovrebbero essere chiarite prima.<\/p>\n<p>A.R.E.I.L. non chiede rinvii strumentali.<\/p>\n<p>Chiede un esame serio, trasparente e risolutivo.<\/p>\n<p>Per questo A.R.E.I.L. propone al Governo, al Parlamento, al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, al CNEL, all\u2019Ispettorato Nazionale del Lavoro e all\u2019INPS l\u2019apertura di un tavolo tecnico-istituzionale per costruire una disciplina trasparente della rappresentanza e dell\u2019equivalenza contrattuale.<\/p>\n<p>Tale disciplina dovrebbe fondarsi su cinque assi essenziali.<\/p>\n<p>Primo: istituire una procedura pubblica di verifica dell\u2019equivalenza contrattuale, affidata a un organismo tecnico terzo, con il coinvolgimento del Ministero del Lavoro, del CNEL, dell\u2019Ispettorato Nazionale del Lavoro, dell\u2019INPS e delle parti sociali, al fine di assicurare valutazioni motivate, uniformi e controllabili.<\/p>\n<p>Secondo: definire per legge parametri oggettivi di equivalenza, non limitati alla sola retribuzione tabellare, ma estesi al trattamento economico e normativo complessivo: minimi, mensilit\u00e0 aggiuntive, orario, ferie, permessi, malattia, infortunio, previdenza complementare, assistenza sanitaria integrativa, welfare, bilateralit\u00e0, formazione, sicurezza, inclusione, conciliazione vita-lavoro e procedure di rinnovo.<\/p>\n<p>Terzo: rendere pienamente operativo e interoperabile l\u2019Archivio nazionale dei contratti e degli accordi collettivi di lavoro tenuto dal CNEL ai sensi dell\u2019articolo 17 della legge 30 dicembre 1986, n. 936, valorizzando anche il codice alfanumerico unico dei contratti collettivi previsto dall\u2019articolo 16-quater del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, convertito dalla legge 11 settembre 2020, n. 120, affinch\u00e9 amministrazioni, consulenti, software house, imprese, cooperative e organi ispettivi possano operare su dati certi, aggiornati e verificabili.<\/p>\n<p>Quarto: garantire che la verifica dell\u2019equivalenza produca effetti certi nei confronti di imprese, lavoratori, cooperative, enti bilaterali e amministrazioni pubbliche, evitando che ciascun operatore sia lasciato solo davanti al rischio interpretativo.<\/p>\n<p>Quinto: riconoscere le specificit\u00e0 settoriali, territoriali, cooperative e mutualistiche, impedendo che criteri meramente quantitativi o automatismi amministrativi cancellino la rappresentanza effettiva di comparti produttivi complessi.<\/p>\n<p>Serve inoltre una riflessione aggiornata sulla rappresentanza nei luoghi di lavoro.<\/p>\n<p>L\u2019articolo 19 della legge 20 maggio 1970, n. 300, Statuto dei lavoratori, continua a rappresentare uno snodo delicato nel rapporto tra libert\u00e0 sindacale, rappresentativit\u00e0 effettiva e accesso agli strumenti di tutela collettiva nei luoghi di lavoro.<\/p>\n<p>La rappresentanza reale non pu\u00f2 essere un premio concesso solo a chi firma determinati accordi.<\/p>\n<p>Deve essere il riconoscimento di una presenza effettiva, democratica, trasparente e verificabile.<\/p>\n<p>I lavoratori devono poter scegliere liberamente da chi essere rappresentati, assistiti e tutelati.<\/p>\n<p>Le organizzazioni sindacali devono poter esercitare la propria azione senza discriminazioni, purch\u00e9 operino nel rispetto della legge, della democrazia interna, della trasparenza e della qualit\u00e0 contrattuale.<\/p>\n<p>La pluralit\u00e0 sindacale non \u00e8 un ostacolo al sistema lavoro. \u00c8 un valore aggiunto quando produce responsabilit\u00e0, partecipazione e tutele effettive.<\/p>\n<p>A.R.E.I.L. chiede dunque un riordino serio del sistema: non una stretta contro il pluralismo, ma una selezione rigorosa contro i contratti poveri; non una rendita di posizione per pochi, ma regole pubbliche per tutti; non una rappresentanza concessa, ma una rappresentanza verificata<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alleanza per la Responsabilit\u00e0 Etica, Inclusiva e del Lavoro \u2013 di cui fa parte anche la 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