L’impatto devastante del Ciclone Harry sulla Sicilia ha inferto un colpo durissimo all’economia locale, con una stima dei danni che supera il miliardo di euro. A lanciare l’allarme è il presidente nazionale della Fapi (Federazione Autonoma Piccole Imprese), Gino Sciotto, che chiede un intervento urgente e congiunto delle istituzioni. “Il ciclone Harry, che ha colpito la Sicilia, ha provocato danni per oltre un miliardo di euro colpendo piccole imprese impegnate nel turismo, ristorazione ed accoglienza,” ha dichiarato Sciotto. “La Regione vive di turismo, e l’estate è vicina. Non possiamo che chiedere un impegno immediato sia alla Regione che al Governo.”La preoccupazione della Fapi è rivolta in particolare al tessuto imprenditoriale che costituisce la spina dorsale dell’offerta turistica siciliana. Con la stagione estiva alle porte, la capacità di ripresa di queste attività è cruciale per l’intera economia regionale. “Un fenomeno meteorologico catastrofico può aprire in una grave crisi economica e sociale,” ha avvertito il presidente Sciotto, sottolineando la necessità di agire con la massima rapidità. “Chiediamo di stanziare sostegni per le piccole imprese che hanno necessità di rialzarsi immediatamente. “La Federazione sollecita pertanto l’attivazione di misure straordinarie e fondi dedicati che consentano alle piccole e medie imprese danneggiate di ripristinare le proprie strutture e servizi in tempi brevi, scongiurando il rischio di chiusure definitive e la perdita di posti di lavoro in un settore vitale per l’Isola
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