Adottato il nuovo Piano integrato per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro – anno 2026. Il Piano nasce dall’esigenza di consolidare la sinergia tra istituzioni, parti sociali, lavoratori e imprese, con l’obiettivo di diffondere una cultura della sicurezza orientata alla riduzione sistematica degli infortuni e delle malattie professionali. La tutela della salute nei luoghi di lavoro viene considerata non solo un obbligo giuridico, ma una condizione imprescindibile per il benessere collettivo, la qualità dell’occupazione e la competitività del sistema produttivo.
Novità riguardano la patente a crediti, che si conferma non più come mero adempimento burocratico, ma come strumento strategico di qualificazione delle imprese e di governance della legalità nei cantieri. Soprattutto, l’applicazione immediata della decurtazione dei punti, già con la notifica del verbale, consente alla patente a crediti di acquisire una maggiore rapidità ed efficacia.
Attribuzione dei crediti aggiuntivi
La patente è rilasciata con un punteggio iniziale pari a trenta crediti. In assenza di decurtazioni conseguenti all’accertamento di violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro, è previsto un meccanismo premiale di incremento automatico del punteggio: viene infatti attribuito un credito aggiuntivo per ciascun biennio successivo alla data di rilascio, fino a un massimo di venti crediti complessivi.
Le novità del 2026: decurtazioni immediate per lavoro nero
La prima novità prevede la decurtazione dei crediti a seguito della notificazione del verbale di accertamento emanato dai competenti organi di vigilanza, senza attendere l’esito definitivo del procedimento.
Con riguardo alla maxisanzione per lavoro nero, il “Decreto sicurezza” interviene anche sulle violazioni che comportano la decurtazione dei crediti dalla patente. In particolare, viene modificato nel valore dei crediti decurtati che passa da 1 a 5 per ciascun lavoratore irregolare.
Sul piano punitivo, infine, il Decreto sicurezza è intervenuto anche sull’importo minimo della sanzione amministrativa prevista per l’esercizio dell’attività senza la patente a crediti portandolo da 6.000 a 12.000 euro.
L’impresa o il lavoratore autonomo che operano nei cantieri senza la PAC o con una patente con meno di 15 crediti, sono soggetti ad una sanzione amministrativa pari al 10% del valore dei lavori affidati nello specifico cantiere e, comunque, non inferiore a euro 12.000. Per l’impresa o il lavoratore autonomo, inoltre, è prevista l’esclusione dalla partecipazione ai lavori pubblici per un periodo di 6 mesi.
