L’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione il modello precompilato a partire dal 30 aprile 2026, ma dal 20 maggio sarà possibile modificare e inviare la dichiarazione. In linea generale, il rimborso viene erogato sulla prima retribuzione utile (o rata di pensione) a partire dal mese successivo a quello in cui il sostituto d’imposta riceve il prospetto di liquidazione.

Per chi supera il tetto dei 4.000 euro di credito derivante dal Modello 730/2026 o se la dichiarazione presenta elementi di incoerenza rispetto ai criteri fissati dall’Agenzia delle Entrate, l’erogazione automatica si blocca. In questi casi, l’AdE ha facoltà di effettuare controlli preventivi. Questo significa che il rimborso non passerà dalla busta paga o dalla pensione, ma verrà erogato direttamente dall’Agenzia delle Entrate tramite bonifico sul conto corrente del contribuente (se è stato fornito l’Iban).

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