Sul nodo dei prezzi interviene la Fapi, federazione delle piccole imprese. «L’inflazione al 3,3%, trainata dall’aumento annuo del 17,1% dei prezzi dei beni energetici, è un segnale che impone risposte immediate – afferma il presidente nazionale Gino Sciotto -. Dietro questi numeri ci sono famiglie che perdono potere d’acquisto e piccole imprese costrette a sostenere costi sempre più difficili da assorbire». Per Sciotto il caro energia si scarica su tutta la filiera: «Aumenta il costo di lavorare, produrre e trasportare merci. Il rischio è un indebolimento di consumi, investimenti e occupazione». Da qui la richiesta al Governo di «misure mirate per alleggerire il peso delle bollette sulle famiglie più esposte e sulle micro e piccole imprese, anche attraverso crediti d’imposta sui maggiori costi energetici».

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