“Condividiamo pienamente le dichiarazioni del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alessandro Morelli. Il Ponte sullo Stretto non rappresenta una spesa, ma un investimento strategico capace di generare crescita economica, occupazione e nuove opportunità per il Mezzogiorno e per l’intero sistema produttivo nazionale”. Lo dichiara in una nota il presidente nazionale della Fapi, Gino Sciotto. “Per troppo tempo il Sud è stato penalizzato da un deficit infrastrutturale che ha limitato la competitività delle imprese e rallentato gli investimenti. Oggi il Governo sta mettendo in campo una visione organica che affianca alla realizzazione del Ponte importanti interventi sulle reti ferroviarie, stradali e logistiche di Calabria e Sicilia, con investimenti che superano i 40 miliardi di euro. Una strategia che va nella direzione giusta e che merita il sostegno del mondo produttivo”, aggiunge. Secondo Sciotto, il Ponte sullo Stretto rappresenta un’infrastruttura fondamentale per rafforzare i collegamenti tra il Sud e il resto d’Europa, ridurre i costi di trasporto, migliorare la mobilità di persone e merci e rendere più attrattivi i territori per gli investitori nazionali e internazionali. “Le piccole e medie imprese hanno bisogno di infrastrutture moderne ed efficienti. Ogni euro investito in opere strategiche genera sviluppo, occupazione e nuove occasioni di crescita. Il Ponte non deve essere considerato un simbolo politico, ma una grande opera al servizio delle future generazioni e della competitività del Paese. Ci auguriamo – conclude – che l’iter amministrativo possa procedere rapidamente e che già nei prossimi mesi si possano compiere i passaggi decisivi annunciati dal governo. Il Mezzogiorno ha bisogno di infrastrutture, di fiducia e di una prospettiva concreta di sviluppo. Il Ponte sullo Stretto può diventare uno dei motori di questa nuova stagione di crescita“.
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