“La proposta di introdurre una patrimoniale rappresenta un ritorno a vecchie ricette economiche che la storia ha già dimostrato essere inefficaci. Tassare il patrimonio significa colpire il risparmio, scoraggiare gli investimenti e penalizzare le imprese che ogni giorno creano occupazione e ricchezza”. Lo afferma il presidente nazionale della Fapi, Gino Sciotto, commentando le dichiarazioni della deputata del Movimento 5 Stelle Chiara Appendino a favore di una tassa patrimoniale. “L’Italia – prosegue Sciotto – non ha bisogno di nuove imposte, ma di una politica economica orientata alla crescita. Continuare ad aumentare la pressione fiscale non è sinonimo di innovazione, ma il ritorno a modelli economici del passato che hanno già mostrato tutti i loro limiti”. Secondo il presidente della Fapi, “la vera alternativa consiste nel ridurre il carico fiscale su imprese e lavoro, semplificare gli adempimenti burocratici e amministrativi e rendere più agevole l’accesso al credito, soprattutto per le piccole e medie imprese che costituiscono l’ossatura del sistema produttivo italiano”. “Solo creando un contesto favorevole agli investimenti privati, all’innovazione e alla competitività – conclude Sciotto – si possono attrarre capitali, generare nuova occupazione e sostenere una crescita economica duratura. Le imprese non chiedono nuove tasse, ma regole semplici, stabilità e strumenti per poter investire e competere”.
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