Prima giornata con moderati rialzi per i prezzi dei carburanti, dopo il venir meno dello sconto sulle accise, senza strappi bruschi. Secondo l’ultima rilevazione dell’osservatorio del Mimit, sulla rete stradale la benzina è mediamente salita a 1,820 euro al litro, considerando la modalità “self service”, il diesel a 1,899 euro al litro. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio (sempre ‘self’) è di 1,907 euro al litro per la benzina e 1,978 euro al litro per il gasolio.

“La scadenza del taglio temporaneo delle accise sui carburanti rappresenta la conclusione di una misura emergenziale che aveva svolto la propria funzione in una fase caratterizzata da forti tensioni sui mercati energetici. Oggi è necessario concentrare gli sforzi su interventi strutturali capaci di sostenere realmente il sistema produttivo italiano”. Lo dichiara il Presidente Nazionale della Fapi, Gino Sciotto.

“Comprendiamo le preoccupazioni di famiglie e imprese per l’aumento del costo del pieno proprio all’inizio dell’esodo estivo, ma il vero obiettivo deve essere quello di ridurre in maniera stabile il peso del costo dell’energia e della pressione fiscale che gravano sulle attività produttive”, aggiunge Sciotto. “Le piccole e medie imprese, gli artigiani, gli autotrasportatori e tutti coloro che utilizzano quotidianamente i mezzi di trasporto continuano a subire gli effetti dell’aumento dei costi. Per questo chiediamo al Governo di proseguire lungo la strada delle riforme, rafforzando le misure a sostegno della competitività, incentivando gli investimenti e consolidando la crescita economica”.

Per il Presidente di Fapi “occorre garantire certezza alle imprese e politiche economiche di lungo periodo, evitando di affidarsi esclusivamente a misure temporanee. Solo così sarà possibile sostenere sviluppo, occupazione e capacità competitiva del nostro sistema produttivo”.

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